THE FASHIONAMY by Amanda Fashion blogger outfit, lifestyle, beauty, travel, events: Monsieur Jean, moi et la memoire

Friday, August 17, 2012

Monsieur Jean, moi et la memoire


Ciao, eccomi dopo alcuni gg di forzata pausa...oggi mi ero ripromessa di scrivere un post dedicato al nonno materno Giovanni, classe 1914, soldato in esercitazione per molti anni , e poi soldato di guerra, provetto cavallerizzo,
non fu mai ne fascista ne comunista, ne di altri partiti, completamente disinteressato alla politica, non sapeva mai chi votare...solo lavoro per lui e senso del dovere. Trovava noiose le parate militari tanto amate dal Duce che vide in Lazio. 
Avrebbe riso parecchio se avesse visto il film "IL GRANDE DITTATORE," insieme con la nonna Oliva guardavamo molti documentari storici che confrontava con la sua esperienza.
Pur avendo sofferto molto nella vita, il Nonno aveva un grande senso dell ' umorismo, era un uomo furbo, saggio, ma anche ingenuo, a onor del vero, uno coraggioso che per scappare dal treno diretto ai campi di concentramento in Germania, dopo la cattura l' 8 settembre '43, si era buttato dai vagoni nei pressi di Innsbruck e che catturato con la complicità di 2 finte crocerossine, dopo un mare di botte fu ricondotto alla meta, uno che ha scampato la morte mille volte, uno devoto alla madre per tutta la vita, uno che era tutto il padre Bartolomeo fisicamente e nel carattere, l'unico figlio che gli somigliasse. Uno che ha iniziato a lavorare a 7 anni, dopo aver perso il papà di polmonite nel 1921, uno che ha smesso di lavorare a 90 anni.

Voleva partire per Buenos Aires negli anni '30 ma il fascismo e le continue chiamate in caserma per le esercitazioni per le guerre imminenti, lo hanno impedito. Era poi emigrato in Francia nel '47 dopo le nozze con la Nonna, anche lei grandissima lavoratrice. La' aveva fatto il fattore, il muratore, lo scaldino,i lavori umili riservati agli italiani, i"macaronì"come li chiamavano i francesi. Tornato nel '59 in Italia, come agricoltore, a più riprese era partito per stagioni lavorative invernali a Parigi come scaldino. Per la famiglia, mai per se stesso...

Il nonno come ho detto era orfano di padre, erano in 8 fratelli e per tutta la vita ha ricordato con affetto le sorelline morte in tenera età, il papà, la mamma, e le sue nonne da cui aveva ereditato la longevità. Io ho passato molto tempo con lui e la Nonna e loro mi hanno insegnato ad essere educata e rispettosa degli altri, dei disabili, tanti proverbi, la storia, la Bibbia, le favole. Il nonno diceva che si doveva sorridere sempre, era ottimista, aveva il gusto per le battute anche negli ultimi anni, nonostate il morbo di Alzaimer e la regressione allo stato mentale infantile, il che creava scene e discorsi pittoreschi e surreali.

Magro ma molto forte, aveva mantenuto vari parenti fannulloni, tra cui persone ancora in vita che nel l 17 agosto 2008 non hanno fatto una piega...a loro il nonno serviva solo per spillare denaro....tanto in paese lo sanno tutti ....

Il Nonno era impenetrabile, non ammetteva mai colpe, pentimenti, drammi, soffriva in silenzio, orgoglioso fino all' ultimo. Un OTTIMO SOLDATO SEMPRE! Una delle tante vittime della guerra, per sua fortuna tornato a casa alla fine, dopo anni di brababietole e broda, pesava 46 kg, nessuno lo riconosceva, lo davano per morto, infatti quando tutti erano imepegnati a festeggiare "la fine della guerra", lui era ancora prigioniero, ultima tappa Berlino invasa dai Russi, fu infatti sempre grato ai Russi per averlo liberato. Tornò 3 mesi dopo tutti gli altri soldati sopravissuti, e dopo i suoi 3 fratelli.
Seppur scheletrico il nonno aveva avuto la forza di strapazzare un fascista dell' ultima ora, ancora prepotente nel distribuire le razioni che non aveva dato il pane alla mia bisnonna Maria vedova e non tutelata dagli altri figli.

Mi viene da ridere quando parlano di liberazione, repubblica, voto alle donne, riforma agraria dei democrisitiani, mi viene anche da piangere, quando penso che nessuno ha detto grazie al nonno e a tutti gli altri soldati semplici, hanno fatto i monumenti a Graziani, le piazze per Cadorna, assassini regolari, ma niente di niente per i REDUCI. Al nonno è andata bene, il prozio Guerino è rimasto disperso in Russia...chi sono gli eroi?

Io ci penso a tutto questo, perciò non credo ad una sola parola dei politici, io non c'ero nel '43 ma grazie ai racconti del nonno è come se ci fossi stata, io la storia l' ho imparata dal nonno e rimane quella per sempre, i libri sono di parte, usano verbi sbagliati, i ricordi del nonno son diventati i miei, io mi sento un pò la custode della cultura del Nonno, di Giovanni Tiramani, una cultura senza libri, con solo la firma e poche righe, orazioni in latino, fatta di esperienza, sfide, lavoro, avventure, traversate di boschi e montagne di notte, spari, bombardamenti, paura, pezzi di pane secco, scarpe rotte, favole, prodigi, eventi straordinari, camicie fatte di 70 pezze, foto perdute, immagini, suoni, canzonette fasciste cantate per farmi ridere da piccola...

Caro nonno, ti divertiresti un mondo a vedere queste nuove diavolerie tecnologiche, hai fatto appena in tempo a vedere i cellulari e le fotocamere, ma il pc non ancora, l'ho preso nel gennaio 2009 e tu non c'eri più, di certo ti avrebbe incuriosito, di certo avresti sgranato gli occhi come facevi sempre. Adesso sono capace di fare i video e potrei registrare i tuoi racconti se ci fossi ancora, credevo che campassi 100 anni, ma maledizione non ce l'hai fatta!!!
Eppure ne avremmo avuti ancora di discorsi da fare!!!
Mi diresti di stare attenta in treno, di non bere e di non fumare, anche se il vizio del tabacco l'ho preso da te, con le cartine ed il trinciato forte ;) Caro nonno mi avevi sorpreso perchè non avevi mai amato i cani ma con la cucciola THAIS avevi cambiato idea, vorrei che vi faceste compagnia anche adesso che non posso vedervi più, in vita mi dicevi di credere nel Paradiso ed io ci credo, chi se ne frega della scienza, se molti mi guardano male se dico che credo nll'aldilà, chi se ne frega dei clown, chi se ne frega dei salotti della politica, chi se ne frega degli incravattati senza ideologia, quelli al potere, quelli là che non hanno fatto i soldi, li hanno rubati, andiamo avanti, faccio spallucce come facevi tu ;)

QUESTA CARRELLATA DI FOTO, CI TENEVO A MOSTRARVELE, PER DIRE CHE SE NON CI FOSSE STATO IL NONNO, SE NON SI FOSSE SALVATO DALLA GUERRA, IO ADESSO NON CI SAREI , NE IO NE LE MIE PASSIONI, NE IL DISEGNO, NE LA MODA, NE I MIEI RICORDI, NE I VIAGGI, NIENTE....
RICORDATEVI SEMPRE DI CIO' CHE I NONNI ED I GENITORI HANNO FATTO PER NOI ...E RICORDATE CHE QUALCUNO CI VUOLE RUBARE TUTTO QUESTO PER QUALCHE POLTRONA IN PIU'...


IL NONNO A 14 ANNI 
GRANPA AT 14




IL NONNO CON LA DIVISA APPENA 19 ANNI 
GRANPOA WITH UNIFORM AT 19




UNO DEI SUPERIORI MIGLIORI DEL NONNO IL MARESCIALLO CAMMARATA


NEGLI ANNI 30 LA CASERMA ERA UNA COSTANTE....


IL NONNO IN GERMANIA DURANTE LA PRIGIONIA, UN TOVAGLIOLO COME FOULARD...1943- 1945

GRANPA AS PRISONER IN A CONCENTRATION CAMP IN GERMANY, 1943- 1945



IL NONNO A PARIGI, 
GRANPA IN PARIS



LA NONNA E LA MAMMA, NEGLI ANNI '50 A PARIGI
GRANMA AND MUM IN PARIS DURING '50


IN ITALIA CON MAMMA, NONNA, PARENTI DELLA NONNA, 
IN ITALY WITH MUM, GRANMA, AND RELATIVES








IL NONNO E LA MAMMA
GRANPA AND MY MUM


IL NONNO ED IO NEL '91, 
GRANPA AND ME IN '91


IL NONNO CON L'ADORATA CAGNOLINA THAIS, INSEPARABILI NELLA VITA COME CREDO NELL' ALDILA' :) 

GRANPA AND THAIS, GREAT FRIENDS IN THE LIFE AND I THINK AFTER LIFE TOO ;)

 


IL NONNO DURANTE IL SUO ULTIMO COMPLEANNO, marzo 2008
GRANPA DURING HIS LAST BIRTHADAY, mach 2008

This post is dedicated to my granpa, Giovanni, called Jean in Paris when he has worked since 1947 until 1979, grandpa had lived 94 years, working hard, smiling everyday, giving to much to the others and keeping too little for his self, he and my grandma had been some of the best persons  i've know in my life and i miss them to much after their death, but the sensation is that they never had left me alone. 
Granpa was born in a cold day in 1914, in a very poor family, and he has started to work at 7 years after his dad Bartolomeo died in 1921. Granpa is still knew as the best worker in the valley even nowadays. Life was not good with him, and as everybody he had made many mistakes, but he had paid enough for them. Has been soldier for 8 years and he had been involved in SECOND WORLD WAR since 1940 until 1945, he had been taken away by Germans in Turin in 1943, being prisoneer for 2 years. He was forever grateful to Russian for his liberation in 1945. We were used to talk about his war experience very often, for this reason i like History, and for this reason i've definetely stopped to vote. I believe he deserved more money for the war, i believe he was an hero, and italy , the fucking bloody itsly has forgotten all the men like him...men like him had built the country, not "clowns with elegant suits". Granpa died on 17 August 2008, and this was a great shock for me, but i've tried to following his life exemple, i've tried to change more things in my life after Granpa "went away". So today this post id for him, for him and to say:
THANK YOU GRANPA FOR ALL YOUR THOUSANDS OF MEMORIES, SMILES, GIFTS, NICE WORDS, THANKS FOR HAVING WORKED FOR ME TOO, THANKS FOR THE KNOWLEDGE YOU 'VE GAVE TO ME , THANKS FOR TEACHING ME HO TO SAVE MONEY, THANKS FOR SUGGESTING ME TO SMILE EVERY DAY...
I THINK WE LOOK ALIKE IN SOME WAY, WE HAD THE SAME PROFILE AND THE SAME OPTIMISTIC ATTITUDE, THANK AGAIN FOR THIS!!!



IO ED IL NONNO CI ASSOMIGLIAMO, STESSO PROFILO ;)

GRANPA AND ME , SAME PROFILE ;)

THE LAST PIC OF GRANPA....


THANKS FOR READING THIS PARTICULAR POST...


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